Scritto da: ivandecesaris.it | 2 Settembre 2010

Antò…portami a Palmarola

Tramonto a Palmarola

Molto spesso il mio pensiero si rivolge a quel posto da me tanto amato, un rifugio unico, dove ogni volta assaporo la gioia della vita: l’isola di Palmarola (o di Arturo, per me).

“Antò ha una piccola casetta sulla spiaggia di Palmarola. D’inverno prepara le verdure e il tonno sott’olio per gli ospiti che verranno a trovarlo d’estate, quando coltiva pomodorini da schiacciare sul pane e insalate croccanti che ama condire con tanto origano. Antò raccoglie i fichi dall’albero dietro casa e in primavera chiama gli amici per dire che sono fiorite le viole sulle rocce di Palmarola e che il loro profumo si sente fino al mare. E poi le canzoni napoletane, cantate piano piano dopo aver bevuto le bollicine di Antò sotto le stelle azzurre di Palmarola. Basta uno sguardo all’orizzonte e Antò sa se il mare, il vento, la pioggia o il sole saranno i compagni di giornate indimenticabili”.

(http://www.lauratonatto.com)

Esiste una fragranza creata da Laura Tonatto  per chi abbia voglia di assaporare i profumi del cuore di questa favolosa perla dei nostri mari.

Scritto da: ivandecesaris.it | 29 Agosto 2010

vacanze

queste vacanze ci volevano proprio. Mi è tornata finalmente la voglia di scrivere e di raccontare. A presto, sperando che abbiate passato bei giorni durante questo caldo mese estivo.

Scritto da: ivandecesaris.it | 10 Agosto 2010

bandiera

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non è stupenda ?

Scritto da: ivandecesaris.it | 19 Luglio 2010

19 luglio 1992

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« Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. » (Paolo Borsellino)

Ve li ricordate questi due signori della foto ? Io molto bene. Anche quel maledetto 19 luglio di diciotto anni fa me lo ricordo come fosse ieri. La mia professoressa di italiano delle medie, siciliana, li ricordava e piangeva. Ci raccontava di questi due figli dell’Italia che avremmo dovuto sempre ricordare ed onorare per quello che avevano fatto per il nostro paese. Già, l’Italia. Purtroppo all’epoca, adolescente, non capivo realmente il valore di questi due grandi uomini.  Perdere la vita cercando di cambiare il loro, il nostro paese, amministrato da persone a cui nessuno porterà mai un fiore, a cui nessuno dedicherà mai una lettera o una canzone, per cui nessuno verserà una lacrima. Anche io oggi mentre scrivevo questo ricordo ho sentito tanto amaro in bocca. Si: anche io, oggi, piango al ricordo di  Paolo Borsellino e di Giovanni Falcone.

Scritto da: ivandecesaris.it | 2 Giugno 2010

festa della repubblica

Scritto da: ivandecesaris.it | 18 Maggio 2010

proposta indegna di considerazione

Sarebbe bello introdurre l’obbligatorietà per i politici di  fruire dei servizi pubblici che loro stessi creano e gestiscono: scuole, strade, ospedali, trasporti. Zero agevolazioni, niente auto blu, niente parcheggi riservati, niente scorta, niente corsie preferenziali, pensione dopo trentacinque anni di contributi, e similari.

Scritto da: ivandecesaris.it | 8 Maggio 2010

voli

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Mi piace mettermi a bordo pista e vedere gli aerei decollare ed atterrare, scattare qualche fotografia. E’ affascinante e rilassante allo stesso tempo.

Scritto da: ivandecesaris.it | 3 Maggio 2010

politica e sport

non mi va di parlare di politica pubblicamente, perchè questo blog è apolitico e apartitico ed ognuno è libero di pensarla come vuole e abbiamo il dovere di rispettare il parere altrui anche se diverso dal nostro.

Ma una frase mi ha colpito oggi, riportata dai quotidiani online. Si riferisce alla partita di ieri tra Lazio ed Inter, partita importante per l’assegnazione dello scudetto. A prescindere dalla partita, dall’esito, da come si è svolta. Leggo questa frase attribuita a Gasparri, tifoso romanista e parlamentare: «L’Inter potrà vincere lo scudetto, ma per quello che si è visto ieri all’Olimpico, sarà uno scudetto simile a quello ottenuto con le telefonate di Facchetti agli arbitri». Mi chiedo: ma dov’era l’on. Gasparri quando il suo capo (Silvio B.) telefonava ad Agostino Saccà per mettere o togliere dalla tv questa o quell’altra “attricetta” ?

Si legge in giro sulla rete che trent’anni di tette e culi in tv hanno lobotomizzato il cervello degli italiani. Secondo me non è del tutto vero. Qualcuno - a quanto pare - è così dalla nascita.

Scritto da: ivandecesaris.it | 25 Aprile 2010

25 aprile

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
resistenza

Albert Kesselring, generale nazista e autore di feroci crimini di guerra (tra le quali il vile massacro delle Fosse Ardeatine) in territorio italiano durante la seconda guerra mondiale, dopo il suo rientro in Germania dichiarò che non aveva nulla da rimproverarsi e che anzi gli italiani gli avrebbero dovuto dedicare un monumento per il suo operato sul suolo italiano nella salvaguardia delle città d’arte come Roma e Firenze. Questa stupenda composizione chiamata “Lapide ad Ignominia” è il monumento che noi italiani abbiamo dedicato al ricordo di questo spregevole individuo.  La composizione è stata scritta dell’ex partigiano, nonchè membro dell’Assemblea Costituente Piero Calamandrei.

Vi segnalo inoltre questo bellissimo e toccante pensiero sul 25 aprile, “questo giorno che dovrebbe essere di silenzio e vento” dell’amico Riccardo, direttamente dal suo blog: http://odraccir.posterous.com/25-aprile-6 

Scritto da: ivandecesaris.it | 7 Aprile 2010

punti di fuga: “ein Lied für Alle und Keinen”

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Il nuovo album di Federico Palladini e la Banda della Scolopendra potrebbe essere a ragione sottotitolato “ein Lied für Alle und Keinen”. Una canzone per tutti e nessuno, parafrasando il titolo del celebre libro del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche “Also sprach Zarathustra, ein Buch für Alle und Keinen”, a cui l’artista del frusinate prende spunto per la sua “Zarathustra Dance” trasposizione rock dell’ascesa  di Zoroastro. Una traccia dalle sonorità orientali e dal difficile ma perfettamente riuscito connubio violino-chitarra elettrica (bravissimo Panetta). Perchè una “canzone per tutti e per nessuno”? Perchè difficilmente non si può rimanere attratti ed affascinati dalle composizioni presenti nell’album di Palladini; un album che consolida la sua maturità, in tutti i sensi. Ma allo stesso tempo ci si accorge ben presto dello spessore dei testi, che non può non riflettere il cammino interiore dell’artista nel mondo. Un vero percorso sonoro da via della seta che attinge con grande generosità nella musica della tradizione popolare della terra italiana e non solo (forse il genere che più sembra ispirare Federico). Il suono caldo ed avvolgente di “Acqualuna“, stupenda ballata che vede protagonista oltre a Palladini il ben noto Stefano “Cisco” Bellotti - seconda e profonda, meravigliosa voce - e lo stupefacente Karl Potter e Quelli di Annibale alle prese con una sanguigna e possente sessione alle percussioni (prendi il ritmo / dalla pelle / del tamburo / indiavolata) col risultato finale di una traccia che “incanta come un canto di sirena”. Disco dalle diverse collaborazioni: vi è presente anche la nuova versione di “Notturno in Tango” che però a mio avviso perde ritmo rispetto alla versione precedente ma che tuttavia contiene passionali vocalismi da brivido della bravissima Roberta Costantino dei Bloomento. Mi colpisce molto “Regina del cielo”: si intravede la grande stoffa del cantautore del quale Federico è dotato, e che si traduce in un testo convincente dagli arrangiamenti di notevole finezza e dall’ammaliante ritornello: “Qualcuno va al mare / e si sente di sera / un lontano cantare “. Un totale di undici tracce di ottima musica nella quale si può ancora sentire la passione contagiosa di chi ci ha lavorato.

Vedete, a volte penso che le nuove generazioni non avrebbero forse interesse verso artisti così lontani, dai nomi puliti e semplici (come il grande Rino Gaetano, che spesso Federico Palladini coverizza live con grande trasporto e passione) interpreti della musica gentile e d’animo. Ma noi ed il web possiamo fare molto per loro. Bravo Federico, bravi a tutti i ragazzi che hanno contribuito a questo album.

Banda della Scolopendra: Giovanni Mancini, chitarre e arrangiamenti, Paolo Tricca al basso, Massimo Campasso alla batteria, Flavio Perrella al contrabbasso e Matteo Panetta al violino.

Il cd è stato prodotto dall’associazione culturale Attivart.

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